mercoledì, febbraio 25, 2009

Frost/Nixon

 

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Altro film, altra mini recensione dovuta a fattori di ritardo. Temo sia un mio problema cronico...

Anni '70: Richard Nixon è il primo presidente a dimettersi nella storia degli Stati Uniti. Dopo lo scandalo Watergate le cose stavano prendendo una piega orribile e lui ha pensato bene di ritirarsi senza scuse, spiegazioni o un processo. Un evento che colpisce tutto il mondo ma soprattutto uno showman inglese trapiantato in Australia, David Frost. Frost decide di scommettere il suo futuro su un intervista con Nixon e viceversa il Presidente spera che un conduttore di talk show possa essere usato per migliorare la sua immagine. Tutti e due con entourage alle spalle, si preparano per una sfida che avrà un solo vincitore...

Lo dico subito: mi è piaciuto come film. Visto che parte da una piece teatrale, il lavoro di Ron Howard è stato più facile. Eppure il regista di cose come Cinderella Man o A Beuatiful Mind ha fatto un buon lavoro avendo anche i protagonisti teatrali originali. Mi è piaciuto come le interviste tra Frost e Nixon sembravano match di boxe con allenatori che danno consigli sui colpi da dare, tattiche... Un match che vedeva il simpatico Frost molto debole di fronte ad un vecchio leone come Dick "il bugiardo".

Adesso, dopo il film, sarei curioso di vedere le interviste originali.

venerdì, febbraio 20, 2009

Operazione Valchiria

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La fine della Seconda Guerra Mondiale si avvicinava. Lo sapevano tutti. Tutti tranne Adolf Hitler che credeva ancora nella sua vittoria. Molti però avevano perso fiducia in lui. A Berlino un gruppo di militari e politici hanno pensato a come liberarsi del fuhrer ma non avevano ancora un piano preciso. Le cose cambiano con l'arrivo del barone VonStaufenberg appena tornato dal Nord Africa pesantemente menomato da un attacco degli Alleati. L'idea del barone è semplice: un attentato dinamitardo che metta fuori gioco Hitler così da poter mettere in atto "Valchiria" (una misura di sicurezza creata dal fuhrer stesso per situazioni di crisi) e prendere il potere a Berlino. Non rovino nessuna sorpresa se vi dico che il piano non ha funzionato. L'interessante è scoprire perchè...

Scusate la mancanza del solito preambolo con cui vi ho abituati ma vado un pochetto di fretta, sia per impegni pressanti che mi attendono sia perchè il film l'ho visto la settimana scorsa e ancora nn avevo scritto nulla (sorry!). Il film mi è piaciuto: riuscire a rendere avvincente una storia di cui sai già il finale è un'impresa ma Bryan Singer ha portato a casa un buon risultato. Ad alcuni invece è sembrato una palla, lento... A mio parere aveva un suo ritmo, vicino al thriller, con quel pizzico di tensione che ti lascia sempre teso. Ad un certo punto del film mi chidevo se i cospiratori avrebbero avuto successo per poi rispondermi da solo "Ma sei stupido? Questa è la storia: CERTO che hanno fallito!". Ma come ho detto prima, l'importante è capire perchè, quali errori sono stati fatti, come Hitler ha potuto governare ancora per quel poco tempo che restava prima della disfatta.

Importante anche il cast di attori, tutti cavalli di razza! Ma la cosa più divertente è che Tom Cruise nn era il fulcro di tutto, anzi. Qualsiasi attore avrebbe potuto interpretare la sua parte ma ha avuto la fortuna di somigliare mostruosamente a VonStaufenberg. Per il resto il suo personaggio è ritratto come il tipico eroe tutto d'un pezzo che il oppone al potente nemico. Come ne L'Ultimo Samurai ma in salsa nazista.